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Descrizione dei tratti più interessanti del percorso

Km 9 S.P. Capaccio/Magliano (483 m) - Trentinara (606 m)

1. All’altezza del km 9 della provinciale (483 m – 44°74’10” Lat. N; 15°08’19” Long. E), lungo il confine amministrativo tra Capaccio e Trentinara (483 m), dove la strada presso un incrocio compie un angolo retto, parte una carraia che punta (136° SSE) verso Serra Melito, che si estende ai piedi delle pendici settentrionali di monte Sottano.
2. Dopo pochi metri alla prima deviazione a sinistra si scende lungo uno sterrato che in lieve pendenza attraversa ampi appezzamenti di uliveti e vigneti misti a nuclei di frutteti.
3. Si attraversano gli sparsi casolari di Contrada Padule (428 m) e dopo brevi saliscendi termina la pista sterrata mentre il cammino continua proseguendo lungo la traccia di un buon sentiero il quale conduce ad attraversare un ponticello che scavalca (442 m – 44°73’10” Lat. N; 15°09’08” Long. E) il Vallone di S. Nicola.
4. Da qui una pista sulla sinistra conduce (134° SE) presso i ruderi di un mulino (507 m).
5. Dal mulino si comincia a salire in direzione di Trentinara (223° SW). Si prende una prima biforcazione a destra per poi terminare il sentiero su una strada lastricata che scende dal paese.
6. Risalendo lungo la stradina si attraversano i castagneti di Contrada Pastena per poi incontrare le prime case del paese. Attraversando gli stretti vicoli che s’inerpicano verso l’alto, in breve si raggiunge la piazza grande di Trentinara (606 m – 44°72’20” Lat. N; 15°09’06” Long. E).

Punto centrale di un agglomerato urbano, tutto ruota intorno alla Piazza dei Martiri in cui confluisce l’intricato dedalo di vicoli dalle forti pendenze.

Trentinara (606) - Cimitero di Giungano (222 m)

7. Dalla Piazza centrale è facilmente raggiungibile la vicina piazzetta panoramica da cui si aprono ampie e suggestive vedute paesaggistiche.
8. Dalla balconata panoramica si arriva al confine sud-orientale del borgo, fino a raggiungere il cosidetto luogo della pietra incatenata (angolo attrezzato con panche e fontana), ove si consumò una incredibile tragedia sentimentale.

Durante il periodo del brigantaggio, la figlia del farmacista locale si innamorò del brigante che spadroneggiava su queste montagne. Com’era prevedibile, il loro legame fu ripetutamente osteggiato, tanto da far maturare nella coppia la tragica scelta di porre fine a quella travagliata unione. Insieme, forse tenendosi per mano, decisero di saltare giù dal ciglio della rupe e di gettarsi nel vuoto.

9. Dalla Piazza centrale del paese si ridiscende la pista che porta verso le Serre. Giunti alle ultime case si volge a sinistra e si imbocca un sentiero in discesa che scivola giù (230° WSW) verso la piana del fiume Solofrone. Molta attenzione bisogna prestare a questo tratto di sentiero, poiché rasenta profondi burroni.
10. Poco alla volta si esce allo scoperto dai copiosi cespugli di leccio. Superati gli ultimi tornanti che si affacciano lungo il versante orientale del Vallone Serra di Tremonti, ecco che il sentiero termina nei pressi del cimitero (222 m) di Giungano (44°72’06” Lat. N; 15°08’56” Long. E), piccolo centro abitato posto ai piedi della rupe di Trentinara.

Da Giungano (222 m) - Vallone Serra di Tremonti (200 m)

11. Dal Cimitero di Giungano si scende per un breve tratto di strada fino ad imboccare la prima deviazione che parte sulla destra. Qui (300° WNW), dopo aver superato (180 m) dei frutteti e vigneti, si giunge a ridosso (150 m) di un ponte (44°72’13” Lat. N; 15°08’08” Long. E) che scavalca e supera le acque provenienti dai valloni di Tremonti.
12. Dal ponte si prende la facile traccia di uno sterrato che porta (18° NNE) verso l’interno del Vallone della Serra di Tremonti, fino a giungere, laddove termina la pista (227 m), aspre pareti calcaree ricoperte di vegetazione, termine dell’itinerario (44°73’07” Lat. N; 15°08’19” Long. E).

Fin dall’antichità questo è stato il più breve (ed il più duro) tratto che permetteva di collegare la piana Paestum con il territorio di Trentinara; lungo di esso.

 
 
   
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