Albanella | Altavilla Silentina | Campora | Capaccio | Castel San Lorenzo | Felitto | Giungano | Magliano Vetere | Monforte Cilento | Roccadaspide | Trentinara
 
 

Info

Comunità Montana
"Calore Salernitano"

Tel. 0828/941132
Fax: 0828/947570


www.cmcalore.it
segretario@cmcalore.it

   
 



scarica mappa

Descrizione dei tratti più interessanti del percorso

Capizzo (660 m) - monte Faito (1160 m)

1. Muovendosi da Capizzo (660 m – 44°67’06” Lat. N; 15°18’75” Long. E), frazione posta a due chilometri a NW rispetto al capoluogo Magliano Vetere, si prende a salire lungo le pendici sud-occidentali di monte Faito.
2. Ad una prima barriera vegetazionale, in alto si ergono le rupi calcaree del monte Faito.
3. Dopo oltre un’ora di impervio cammino il percorso (351° NNW) raggiunge – con non poche difficoltà – la Cappella rupestre di S. Mauro (1060 m – 44°67’77” Lat. N; 15°18’58” Long. E) aggrappata alla parete a mezza costa del monte Faito.

Addossata sotto la rupe, il suo interno viene caratterizzato da un altare ricavato tra due enormi pareti rocciose; la copertura viene evidenziata da una contro-soffittatura con degli enormi tronchi in legno a vista, opportunamente orditi per sorreggere il tetto esterno incastrato tra la roccia e la cappella; dalla Cappella si gode uno straordinario panorama che si apre su tutto l’alto corso del fiume Alento.

4. Dalla Cappella di San Mauro vi è la possibilità di raggiungere le creste e poter ammirare i paesaggi delle vallate del Calore e dell’Alento, mentre il percorso proposto segue a mezzacosta (113° ESE) sfiorando le basi delle falesie di monte Faito (44°67’58” Lat. N; 15°19’08” Long. E), lungo tracce di sentiero appena percettibile che si perde nella foresta.

Cima Faito (1160 m) - Serbatoio (778 m)

5. Questa parte del cammino può essere considerato come il percorso delle “Grotte Rupestri” poiché lungo esso si incontrano, nascoste dalla folta vegetazione, una serie di antri ipogeici (autentici buchi nella roccia calcarea) non riscontrabili su nessuna carta topografica.
6. La prima spelonca che s’incontra è la cosiddetta Grotta dei Mortai, dove gli abitanti di Capizzo si dedicavano alla confezione di polvere da sparo per fuochi pirotecnici.
7. Proseguendo si raggiunge la Grotta Serra e, successivamente, la Grotta delle Cataratte, proprio sotto la cima di monte Faito (1160 m).
8. Continuando per la stessa direzione (126° ESE) si passa sotto la ripida parete rocciosa di Rupe della Noce (1165 m); da qui, appena superata l’altura, la traccia del sentiero comincia a scendere (134° SE) lungo la dorsale sud-orientale di monte Faito fino ad incrociare, presso un Serbatoio (778 m), la strada interpoderale che mette in collegamento Magliano Vetere con la località Castagneto. In questo punto termina la dorsale di monte Faito e si apre a sinistra (verso NE) il panorama sulle gole in cui scorre la valle del fiume Calore.

Magliano Vetere (678 m) - Valico “Preta Perciata” (680 m – Magliano Nuovo)

9. Con una breve deviazione in discesa verso Magliano Vetere si riprende lo spartiacque delle creste montuose fino a raggiungere (100° ESE) la Cappella rupestre di S. Lucia (743 m – 44°66’13” Lat. N; 15°20’60” Long. E), poco sotto l’altura della Rupe Rossa (798 m), straordinario punto panoramico su tutto il circondario.
10. Aggirando le pendici settentrionali della Rupe Rossa (44°65’50” Lat. N; 15°21’63” Long. E) si attraversano le macchie boscose che prospettano sulle gole del Calore fino a raggiungere (587 m) la balconata prativa in località Palazzo Soccorso posta tra la rupe e Magliano Nuovo.
11. Da qui, per un comodo sentiero, si sfiora (116° ESE) la base settentrionale della rupe su cui si erge l’abitato di Magliano Nuovo (728 m) e si raggiunge (680 m) l’antico valico detto della “Preta Perciata” di Magliano, (680 m – 44°65’50” Lat. N; 15°21’63” Long. E) punto terminale di questo itinerario.

 
 
   
Home
Mappe ed Itinerari ed Itinerari
Foto Gallery
News
Prodotti Tipici
Bellezze Naturali

Eventi

Ospitalità