Descrizione
dei tratti più interessanti del percorso
Capaccio Scalo (23 m) - Sorgenti di Capodifiume (34
m)
1. Da Capaccio Scalo (23 m), volgendo lo sguardo ad
oriente, verso le rupi calcaree del monte Capaccio/Calpazio,
alle sue pendici occidentali vi è adagiato il
Santuario della Madonna del Granato, punto di riferimento
di questo percorso. Il rettilineo d’asfalto che
punta verso la Chiesa (parte iniziale della SS 166 degli
Alburni) è una strada molto trafficata in qualsiasi
periodo dell’anno.
2. Da Capaccio Scalo dopo circa tre chilometri una larga
curva piega a sinistra fino a raggiungere l’incrocio
(48 m) con la Strada Provinciale (Capaccio/Magliano/Stio)
che sale a destra e che conduce a Capaccio paese; la
SS 166 continua a sinistra in direzione dei monti.
3. Prima di salire al monte Capaccio/Calpazio conviene
fare una breve deviazione a destra per raggiungere e
visitare la vicina Sorgente di Capodifiume (34 m –
44°77’62” Lat. N; 15°03’75”
Long. E) presso il Borgo di Pietrale, antica fonte d’acqua
dolce che serviva la vicina città di Pæstum
e le popolazioni lungo la costa.
Sorgenti di Capodifiume (34 m) - Santuario Madonna
del Granato (243 m)
4. Dalla Sorgente di Capodifiume si raggiunge l’incrocio
tra la SS 166 e la provinciale per Magliano-Stio. Dopo
120 metri circa parte, sulla destra, una polverosa pista
(non indicata) che aggira la base della dorsale montuosa
formata dal monte Vesole e monte Soprano.
5. Senza mai lasciare questa pista si supera una cava
di pietre dimessa e si giunge (106 m – 104°
ESE) presso alcune case isolate a ridosso di una strada
interna che sale attraverso dei crinali.
6. Raggiunta la rotabile, per una accentuata pendenza
si continua a salire verso destra (dir. Sud) e, senza
allontanarsi da questo tratto (165° SSE), si giunge
tra case coloniche e terrazzamenti in prossimità
di una curva a gomito che piega a destra (128 m).
7. Senza lasciare mai questa traccia (256° WSW)
si raggiunge il piazzale, con un panorama che si apre
sull’intero golfo di Salerno, antistante il Santuario
della Madonna del Granato (245 m – 44°77’62”
Lat. N; 15°04’32” Long. E).
Il Santuario sorge lungo il versante nord-occidentale
del monte Calpazio/Capaccio (383 m) ed è dedicato
al culto della Madonna. Varcate le due colonne poste
all’ingresso, l’interno si presenta maestoso:
lungo la navata di destra, è collocato lo splendido
pulpito in stile romanico che poggia su tre colonnine
che sorreggono una balaustra rivestita in marmi; sotto
il pulpito si aprono, lungo la volta a crociera, una
serie di affreschi del ‘400.
8. Dal Santuario si spazia con lo sguardo l’immenso
panorama che si apre intorno. Da nord fino ad est si
ergono i monti Alburni. Da ovest fino a sud la coast-line
del Golfo di Salerno, dall’isola azzurra di Capri
al promontorio di Tresino.
9. Spostandosi appena dietro il Santuario si possono
scorgere le rovine sparse di quella che un tempo fu
la città di Capaccio Vecchia (240 m). Una visita
tra i recinti in pietra e qualche arco portante nascosto
tra i boschi in alto sulla sinistra, ci permette di
immaginare come gli esuli di Pæstum trovarono
qui rifugio sottraendosi alle incursioni dei Saraceni
dalla
vicina costa.
Presumibilmente la definitiva distruzione di Pæstum
avvenne tra l’871 e l’882, per opera delle
incursioni dei Saraceni. Questi assediarono per lungo
tempo la città fino alla definitiva capitolazione
e gli abitanti superstiti trovarono rifugio sul vicino
monte Calpazio, lontani dalla vista degli accampamenti
saraceni, ove edificarono un nucleo abitato oggi conosciuto
come Capaccio Vecchia.
10. Dal Santuario il cammino ora prosegue (104°
ESE) costeggiando quella strada interna che dirige verso
i Casali di monte Soprano fino a raggiungere Roccadaspide
(itinerario n. 6).
Santuario Madonna del Granato (243 m) - Monte Capaccio/Calpazio
(383 m).
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